GIOVANNI GUIDI QUINTET

GIOVANN IGUIDI QUINTET

con FRANCESCO BEARZATTI, ROBERTO CECCHETTO, JOE REHMER

JOÃO LOBO

Nelle ultime edizioni di Umbria Jazz, sia estive che invernali, Giovanni Guidi è stato sempre presente, ogni volta con formule diverse. A UJ17 ha fatto parte del quintetto guidato da Enrico Rava e Tomasz Stanko; a Umbria Jazz Winter ha partecipato con un piano solo, del ciclo Planet Earth, ed in trio con Francesco Bearzatti e Michele Rabbia; nello scorso luglio, edizione estiva a Perugia, è stato co-leader con Fabrizio Bosso di "Not A What". Lo scorso anno ha anche partecipato ai concerti di solidarietà per le popolazioni terremotate, organizzati da Umbria Jazz a Norcia.

Guidi, ora trentatreenne, è una delle figure più importanti del giovane jazz italiano ed europeo, anche per aver vinto due anni fa il referendum di Musica Jazz per il miglior disco italiano, il suo "Ida Lupino". Se questo riconoscimento ne ha rappresentato una sorta di consacrazione ufficiale, in realtà già da diversi anni Guidi frequenta il jazz che conta. Il punto di partenza, circa quindici anni fa, è stato il gruppo di giovani emergenti allestito da Enrico Rava. Fondamentale poi è stato il rapporto con Mandred Eicher che lo ha fatto incidere già tre dischi a suo nome per la Ecm. Il quarto è in arrivo tra alcuni mesi (il prossimo marzo, con il titolo "Avec le temps", la canzone di Leo Ferré').

La formazione del disco è per quattro quinti quella del concerto orvietano, con Bearzatti al sax, Roberto Cecchetto alla chitarra, Joe Rehmer al contrabbasso (al posto di Thomas Morgan) e Joao Lobo alla batteria.