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Chris Potter Group
 
Chris Potter sax
Kevin Hays piano, testiere
Scott Colley contrabbasso
Bill Stewart batteria

 

13 Luglio

TEATRO MORLACCHI 
ore 20,45

 


Chris Potter Group

Il Live di Chris Potter Group

Originario di Chicago, poco più che trentenne, Potter è uno dei musicisti più indaffarati degli ultimi anni, richiestissimo da tutti e con una grande carriera alle spalle a dispetto della sua giovane età. Ha già vinto premi e riconoscimenti nell’ambiente del jazz, dove è considerato molto più che una promessa. Di lui impressionano la maturità del solista, l’intelligenza del leader, il suono ed il fraseggio originale, tutte qualità che ne fanno un sassofonista sempre riconoscibile.
Potter ha cominciato il suo percorso professionale nel quintetto del glorioso trombettista bopper Red Rodney (uno che aveva suonato da giovane con Charlie Parker) e poi ha collaborato anche con i pianisti Marian McPartlad e Kenny Werner. Tutte esperienze, quindi, caratterizzate da un approccio sostanzialmente tradizionale al jazz. Ma Potter non è un musicista tradizionale, o almeno non solo questo, e difatti dopo questi passaggi, in un certo senso obbligati per un giovane, è passato a situazioni più intriganti e moderne. Ha fatto parte della Mingus Big Band, del Paul Motian Electric Be Bop Band, del quintetto di Dave Holland (uno dei più interessanti gruppi del jazz contemporaneo) fino alla band del trombettista Dave Douglas. Potter compare anche nell’ultimo disco di Douglas, “The Infinite” (c’è anche Uri Caine).
In tutto questo tempo è riuscito a trovare il modo per compiere i primi passi come leader, incidendo una serie di ottimi dischi, prima per la Concord (“Vertigo” e “Unspoken”, con Scofield, Holland e DeJohnette) poi per la Verve (“Gratitude”). In quest’ultimo disco Potter dedica le sue composizioni ai grandi saxmen del passato e del presente, in pratica disegnando l’identikit dei suoi ispiratori: Coltrane, Rollins, Shorter, Brecker, Lovano, Lester Young, Coleman Hawkins, Ornette, Parker.