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Enrico Pieranunzi
 
Enrico Pieranunzi piano

 

19 Luglio

GALLERIA NAZIONALE DELL'UMBRIA - SALA PODIANI
ore 16,00

 


Enrico Pieranunzi

Il Live di Enrico Pieranunzi

Le solo performance di Enrico Pieranunzi, ben documentate da Egea, (l’ ultimo dei tre cd è stato registrato per celebrare, con strumenti diversi, i 300 anni di evoluzione del pianoforte) sono state fra le cose migliori delle ultime edizioni del festival. E stanno per uscire una Suite per Perugia (ancora piano solo) dedicata alla città di Umbria Jazz, ed un duo con Marc Johnson.
Non c'è da stupirsene se si pensa che il pianista romano, classe 1949, è da più di un quarto di secolo uno dei protagonisti della scena europea del jazz. Pieranunzi ha ''studiato'' jazz sul campo, suonando praticamente da ragazzino nei club della capitale - indimenticabile la stagione del glorioso ‘’Music Inn’’ di Pepito e Picchi Pignatelli - con i maggiori musicisti italiani e i grandi solisti americani di passaggio. Per citarne solo alcuni: Chet Baker, Lee Konitz, Phil Woods, Art Farmer. Ma la sua cultura musicale, la formazione accademica, le sue doti di compositore e di insegnante di conservatorio, ne fanno un artista di complessa ma affascinante decifrazione. Con il passare degli anni, alle influenze di Erroll Garner e Bud Powell, il pianista romano sostituì uno stile personalissimo e un suono del tutto proprio, capaci di esprimere quell'intimo microcosmo emotivo che fa di lui uno dei poeti della tastiera. E forse per questo, e per l'asciutta eleganza del tocco nonchè per la sua concezione del trio pianistico, più di uno ne ha parlato come di un Bill Evans italiano. Ma Pieranunzi, in particolare nelle sue performance di piano solo, arte difficilissima e per pochi, aver superato le inevitabili suggestioni dei maestri del jazz ed è entrato in una felice fase in cui la libertà dell’ ispirazione si coniuga con un moderno e cantabile romanticismo.