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George Russell
Living Time Orchestra

Il
Live di
Goerge
Russell LivingTIme Orchestra(16)
Il
Live di
Goerge
Russell LivingTIme Orchestra(17)
Torna a Umbria Jazz, dopo
alcuni anni (era stato ospite del festival nel ’90 e nel ’94) uno dei
veri intellettuali del jazz moderno, l’uomo che ha ridefinito
l’identità ed il senso stesso dell’orchestra. “Voglio che la gente
abbia emozioni e si diverta con la musica, ma vorrei anche farla
pensare alla musica e di conseguente a se stessa.”.
Russell è un virtuoso, non di uno strumento ma del pensiero che
diventa composizione; Russell “suona” l’orchestra, come ha detto un
critico con felice intuizione, ed è fra i pochissimi o forse l’unico
compositore che possa essere accostato a Duke Ellington nella capacità
di creare un linguaggio nuovo. E’ stato lui a traghettare il jazz
dalla tradizione del bebop all’avanguardia, mantenendosi in miracoloso
equilibrio fra l’improvvisazione e la scrittura. “La libertà senza
logica – diceva – è il caos”.
Russell oggi ha quasi 80 anni. Fin dall’inizio della carriera
dimostrò, uno spiccato interesse più che per i suoi strumenti, il
piano e la batteria, per la composizione e l’arrangiamento.
Sfortunatamente per lui, fortunatamente per i suoi fans, a causa di
una malattia polmonare ebbe molto tempo per studiare, su un letto di
ospedale. Così mise a punto la sua ricerca teorica, i cui risultati
furono pubblicati nel ’53 con il titolo “Concetto Lidio di
organizzazione tonale”. Senza quel lavoro forse non ci sarebbero stati
molti sviluppi della storia del jazz, inclusi Miles Davis e John
Coltrane.
Nel periodo del Bebop lavorò molto con Gillespie, poi, nel periodo ‘50
– ’60, con Lee Konitz, Bill Evans, Paul Bley, Eric Dolphy, Max Roach,
Don Ellis. Per i suoi gruppi passarono i musicisti che pensavano al
jazz come ad un’arte progressiva in continua ricerca. Insegnante in
numerose università, compositore di opere commissionategli da
fondazioni, associazioni culturali, istituzioni accademiche, Russell è
stato molto tempo e molte volte in Europa, dove ha collaborato con
artisti come Jan Garbarek, Terje Rypdal, Andy Sheppard, Kenny Wheeler.
Molte volte ha costituito quindi orchestre europee, ma è la Living
Time Orchestra la creatura prediletta, quella che meglio di altre
esprime la sua arte e le sue teorie.
“Una sorta di osmosi totalizzante e unificante – ha scritto Philippe
Carles – compie nella sua opera un’autentica fusione dove tutto in
ogni momento può accadere… vivacità, charme melodico, dinamismo
ritmico ne fanno uno dei maggiori universi della galassia jazz”.
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