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Jane Monheit
 
Jane Monheit voce
Joel Frahm sax
Mike Kanan piano
Joe Martin contrabbasso
Rick Montalbano batteria

 

13 - 14  Luglio

ORATORIO SANTA CECILIA
ore 18,00

 


Jane Monheit

La giovane Jane Monheit, 25 anni non ancora compiuti, costituisce senza alcun dubbio la più bella voce femminile emersa negli ultimi anni dal microcosmo della vocalità jazz ultimamente un po’ fermo.
Jane Monheit è una ragazza americana di Long Island, nata e cresciuta in una famiglia molto musicale, dove tutti suonavano per hobby, ma la zia e la nonna erano state cantanti professionisti. Talento a parte, ha compiuto buoni studi prima nelle scuole superiori della sua città, poi alla Manhattan School of music di New York, sponsorizzata da uno dei cantanti del famoso quartetto vocale New York Voices. La grande svolta è arrivata nel 1998, quando Jane aveva compiuto 20 anni, festeggiati vincendo il prestigioso concorso Thelonious Monk nella categoria dei nuovi talenti. Fra i giurati c’erano anche Dee Dee Bridgewater e Diane Reeves.
Dopo due anni è arrivato il primo, attesissimo, disco “Never never land”, seguito, qualche mese fa, dal secondo, “Come fream with me”. In entrambi la Monheit è circondata da una parata di stelle fra cui il pianista Kenny Barron, che sta seguendo con scrupolo la sua carriera. Barron è entusiasta delle qualità di Jane, riconoscendole sia la professionalità sia il talento. E anche Ron Carter si iscritto nella lista dei suoi ammiratori. “Se trovate una giovane cantante migliore di lei – ha detto – chiamatemi”.
Jane Monheit non fa mistero di ispirarsi all’eredità di Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan. Il suo è un canto solare, fatto di musicalità e naturalezza, perfettamente inserito nella tradizione del jazz. Nessuna novità, evidentemente, ma una qualità che mancava da tempo al panorama della vocalità jazz.