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Koop
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Oscar Simonsson |
tastiere |
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Ola Bothzen |
vibrafono |
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Martin Hoper
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contrabbasso |
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Magnus Zingmark
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electronics & percussioni |
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Mattias Stahl
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batteria |
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Yukimi Nagano
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voce |
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Koop

Koop, che sta per
“cooperazione” è il duo svedese che ha rivisitato le sonorità del jazz
più puro introducendo sperimentazioni elettroniche. La loro non è
musica elettronica con un tocco di jazz ma è jazz liberamente
interpretato dall’elettronica.
Magnus Zingmark e Oscar Sionsson, entrambi provenienti dalla
principale università di Uppsala in Svezia e attualmente residenti a
Stoccolma, sono stati i primi due jazzisti nella loro città a perdere
interesse nei perpetui virtuosismi organistici di Jimmy Smith.
Piuttosto hanno imboccato insieme i più gratificanti sentieri
dell’hardbop e dei ritmi latini più puri, evitando la tendenza della
fusion a diluire lo spirito orginale del jazz.
Il percorso formativo di Magnus attraversa l’epoca d’oro dell’hip hop
di Public Enemy e delle Boogie Down Productions, l’euforia della
techno di Detroit di Inner City e quella di molti loro cugini house;
nel caso di Oscar si parte invece dal Bird’s Parker Mood e da Alabama
di John Coltrane e si arriva al piano suonato alla maniera dei combo
jazz dei DIY.
Il loro stimolo di partenza è stato quello voler unire le forze con
l’intento di far ripartire il jazz svedese dal punto in cui ne era
venuto a mancare il fermento negli anni Sessanta.
Koop persegue sin dalla nascita un’idea di jazz come ritmo e forma, da
leggere in opposizione al concetto ortodosso per cui questo genere
viene inteso essenzialmente come improvvisazione.
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