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Michel Camilo Trio
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Michel Camilo |
piano |
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Anthony Jackson |
contrabbasso |
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Horacio “El
Negro” Hernandez |
batteria |
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Michel Camilo
Trio

L’ultimo disco di questo
straordinario pianista di Santo Domingo si chiama Triangulo ed è la
perfetta espressione del trio pianistico. Inciso dalla Telarc nello
splendore del suono che oggi permettono le nuove tecnologie digitali
DSD, restituisce come forse meglio non si potrebbe lo scintillante
virtuosismo di Camilo.
Michel Camilo è una vecchia conoscenza di Umbria Jazz. L’anno scorso è
stato ascoltato in duo con il chitarrista Tomatito, con il quale aveva
già inciso il disco Spain, ed ancora prima aveva suonato in duo con un
altro pianista spettacolare, il cubano Chucho Valdes.
La tecnica prodigiosa deriva a Camilo dall’aver studiato seriamente
musica in conservatorio, mettendoci di suo un talento da bambino
prodigio. A 5 anni ha composto la prima canzone, a 16 era già membro
dell’orchestra sinfonica nazionale del suo Paese. Pianista brillante,
compositore in possesso di una cultura musicale a 360 gradi, quindi
capace di mescolare come pochi le carte del linguaggio del jazz più
ortodosso e della musica hot dei Carabi, Michel si è speso
continuamente fra i generi più popolari da un lato, e impegno
accademico dall’altro. Ha collaborato con la stessa disinvoltura con
le sorelle Labeque (duo pianistico classico di grande fama) come con
Paquito D’Rivera e Dizzy Gillespie.
Fu proprio Paquito a lanciarlo prendendolo nel suo gruppo, ma poi
Camilo scalò rapidamente le vette del panismo jazz latino con una
bella serie di dischi per la Sony (“Thru my eyes” su tutti). Più volte
gli sono stati commissionati lavori di ispirazione accademica o per il
cinema, ed una prestigiosa scuola di musica di Washington ha istituito
un premio a suo nome.
Artisticamente, i suoi modelli sono Art Tatum, Oscar Peterson ed
Erroll Garner, ma anche Debussy ed il compositore cubano Ernesto
Lacuna.
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