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Monk
Fellows Septet
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Gretchen Parlatto |
voce |
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Dayna Stevens |
sax tenore |
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Nicholas Vagenas |
trombone |
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Yoon-Seung Cho |
piano |
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Lionel Loueke |
chitarra |
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Massimo Biolcati |
contrabbasso |
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Ferenc Nemeth |
batteria |
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Monk Fellows
Septet

Il
Live di Monk
Fellows Septet
Thelonious Monk è morto il
17 febbraio 1982, ma già 8 anni prima di quella data aveva
praticamente concluso la sua carriera discografica e concertistica.
Molto tempo è passato, dunque, eppure il mondo del jazz non riesce a
dimenticare quello che fu definito ''il gran sacerdote del bebop''.
Musicista moderno quanto nessun altro, perché del tutto fuori del
suo tempo e proiettato in una dimensione a sé stante, Monk resta uno
dei personaggi più geniali, enigmatici, originali del ’900. Restano il
suo pianismo scarno, essenziale, a tratti stralunato, e restano i suoi
temi, amati sia da chi aderisce ad un' ottica più tradizionale del
jazz, sia a chi preferisce guardare in avanti, verso il futuro della
musica americana. Non stupisce quindi che il culto del gran sacerdote
Monk sia ancora così vitale. Lo dimostra il fatto che a lui è stata
intitolata una istituzione che ogni anno assegna i più prestigiosi
riconoscimenti del jazz ai giovani musicisti emergenti, e che ci siano
tanti progetti a lui dedicati.
Il gruppo che si esibisce a Umbria Jazz è un settetto composto dai più
recenti vincitori di quel concorso, che di solito non sbaglia mai
nell’individuare i talenti del futuro. Giovani dunque, ma più che
promettenti.
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