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Banda Osiris, Enrico Rava, Gianmaria Testa, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli, Piero Ponzo

Gianmaria Testa voce
Enrico Rava tromba
Stefano Bollani piano
Enzo Pietropaoli contrabbasso
Piero Ponzo clarinetto

+ Banda Osiris

 

12 Luglio

TEATRO TURRENO
ore 20,45

13 Luglio

TEATRO TURRENO
ore 21,30


Banda Osiris, Enrico Rava, Gianmaria Testa, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli, Piero Ponzo

Il Live di Guarda che Luna...

"GUARDA CHE LUNA..." TRIBUTO A FRED BUSCAGLIONE.

Non è un concerto e nemmeno un musical, non è una pièce teatrale e nemmeno cabaret. E’ un po’ tutto questo messo insieme, l’originale spettacolo che Umbria Jazz propone al suo pubblico.
Si sorride e si ride, e soprattutto si ascoltano belle canzoni italiane di un’altra epoca. E’ l’epoca dei night club, dello svago dopo le ore di fabbrica, delle balere covo di una malavita da operetta, di donne fatali. Un’Italia un po’ noir, sognando l’America, bevendo whisky con ostentazione e suonando il jazz.
E’ l’epoca di Ferdinando “Fred” Buscaglione, voce di carta vetrata, songwriter (assieme al paroliere Leo Chiosso) di immenso talento, cantante, attore, maschera grottesca di gangster della Bovisa. Baffetto alla Clark Gable, sigaretta all’angolo della bocca, bicchiere in mano, chili di brillantina in testa, eternamente in equilibrio fra sentimento e caricatura, Fred ha interpretato come nessun altro un periodo della nostra storia. E con un successo incredibile. Di una canzone come “Che bambola” vendette quasi un milione di copie!
Lo spettacolo è un tributo a questo grande artista, ed il cast, per la prima volta insieme, comprende alcuni dei più bei nomi dello scenario del jazz tricolore (Enrico Rava, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli, Piero Ponzo), la Banda Osiris e Gianmaria Testa, cantautore-capostazione torinese come Buscaglione, artista di culto segnalatoci dai francesi alcuni anni fa (nemo propheta in patria…) e vincitore due volte del benemerito Premio Recanati.
Possiamo, se proprio si vuole inserire questo show in un contesto di tendenza, ricordare che negli ultimi anni si assiste, soprattutto, ma non solo, ad opera dei nostri jazzmen più sensibili e colti, ad una riscoperta del patrimonio delle canzoni italiane del passato. Lo scorso anno Umbria Jazz ha presentato a Orvieto “Abbassa la tua radio”, e come non ricordare i “Radio Days” del duo Rava-Sellani. Era naturale che prima o poi si arrivasse (si ritornasse) a Buscaglione, il nostro Tom Waits anni ’50.
Due note biografiche, perché i frequentatori non anziani di Umbria Jazz non erano nati quando Fred si schiantò, il 3 febbraio 1960, con la sua Thnderbird rosa confetto, contro un camion dalle parti dell’Eur. Era nato il 1922, aveva studiato musica in conservatorio, e aveva fatto molta gavetta nelle sale da ballo prima di sfondare. Gli fu di aiuto, ad un certo punto, Gino Latilla, un altro grande del pop di quell’epoca, ma il talento era un dono della natura e Fred sapeva scrivere canzoni strepitose. Il successo che conobbe fu clamoroso, e molte sue songs sono rimaste nel “real book” della musica leggera italiana: Eri piccola così, Guarda che luna (che però non fu scritta da lui), Porfirio Villarosa, Whisky facile, Love in Portofino, e tante altre.
Bell’idea, quella di ricordare Fred Buscaglione.