|

Back
|
Vienna Art
Orchestra

Il
Live di Vienna
Art Orchestra
Venticinque anni di
attività sono molti per un gruppo musicale; per un’orchestra jazz sono
una eternità, considerando le difficoltà (economiche e organizzative)
alle quali si va incontro nel mantenerla unita. Vienna Art Orchestra
ha doppiato felicemente il quarto di secolo ed è anzi, oggi, uno dei
complessi più affermati, anche grazie a produzioni discografiche
sempre stimolanti e ad una intensa attività concertistica e
multimediale.
Tutta la storia cominciò con Mathias Ruegg, studente nel cuore
delle Alpi svizzere. Nella metà degli anni ’70 lo troviamo pianista a
Vienna, dove incontrò il sassofonista Wolfgang Puschnig, originario
della Corinzia. Il duo diventò presto un trio, poi un quartetto e così
via. Il risultato, alla fine, fu Vienna Art Orchestra, che pubblicò il
primo disco nel 1979, “Tango from Obango”. Era nata una delle più
importanti e stimolanti orchestre jazz europee di sempre.
L’orchestra ebbe successo fin da subito: concerti, premi, tour in
tutto il mondo, collaborazioni con artisti di altri campi, come il
poeta Ernst Jandl. E soprattutto, una grande considerazione
nell’ambiente dei musicisti, fra i quali Gil Evans, uno che di suoni
di orchestre si intendeva, che aveva avuto modo di sentire l’orchestra
a New York.
Sempre con la guida di Ruegg, compositore e arrangiatore dallano
felice, VAO si distinse per una spiccata vocazione alla progettualità,
ed in particolare per l’approfondimento delle pagine dei grandi
compositori del jazz americano come Ellington, Mingus ed Eric Dolphy,
e dei classici come Gershwin. Curiosamente, tutti questi autori erano
stati influenzati dalla tradizione accademica europea, e chi meglio di
una orchestra viennese poteva chiudere questo circolo?
Ma VAO non dimenticava le sue radici, e il primo gennaio 2000, al
volgere di un nuovo anno, un nuovo secolo e un nuovo millennio,
l’orchestra si esibì in una eccitante rivisitazione delle musiche di
Johann Strass. E che dire di “Centenary Journey”, un programma
concertistico in cui le composizioni originali erano ispirate ai
diversi decenni della storia della musica del ‘900, da Jelly Roll
Morton a John Cage al rock? “Art & Fun 25” è il programma
concertistico più recente, e già nel titolo riassume il progetto della
band: impegno e divertimento; ispirazione e creatività non disgiunte
dal piacere di fare (e, per noi, ascoltare) musica.
|