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ALL STAR QUARTET @ TEATRO MORLACCHI
Il primo di una serie di concerti delle formazioni all-star in
programma ad UJ 2002 e l’unico concerto in Italia di questa estate del quartetto di Joe Lovano (sassofono), John Scofield
(chitarra), Dave Holland (basso) e Al Foster (batteria) è stato
all’altezza delle aspettative. Ogni componente di questa band è
uno dei più abili suonatori al mondo del prorio strumento ed
insieme creano una forza formidabile. Da giorni il Teatro
Morlacchi presentava il tutto esaurito e, il pubblico che ne ha
gremito quell’ambientazione barocca fino al soffitto è stato
catturato per più di 90 minuti da una musica composta
esclusivamente per le 19 date del tour del gruppo, un programma di
“originals” che il quartetto registrerà a New York City alla fine
di Luglio per una futura cessione alla Blue Note Records. I temi
base di ogni pezzo sono stati espansi ed estesi in “performances”
di 15 – 20 minuti e, dei sette motivi suonati, tre erano di
Holland e gli altri, due ciascuno, di Scofield and Lovano. Non è
stata eseguita nessuno composizione di Foster ma, all’inizio, si è
messo in evidenza, lui che è uno dei più incredibili maestri del
ritmo di tutto il pianeta. continua |
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(a cura di Mitchell Feldman)
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CHRIS POTTER QUARTET
La seconda parte del
concerto di sabato sera al Teatro Morlacchi è stata rappresentata
dal quartetto del sassofonista tenore e soprano Chris Potter il
quale, dopo Lovano, è indubbiamente il leader dei suonatori di
fiati non-Afro-Americani nella scena musicale contemporanea.
Insignito, nel 2000, del prestigioso riconoscimento Danese JazzPar
Prize, detto anche il “Premio Nobel del Jazz” che prevede anche la
vincita di 25,000 euro, Potter, quando non è impegnato con il tour
come leader, è alquanto attivo nella prima fila del Quintetto Dave
Holland.
continua
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(a cura di
Mitchell Feldman)
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A CENA CON LA BAYOU TRADITIONAL JAZZ BAND
Una delle novità di questa edizione estiva di U.J. a Perugia è la
possibilità di cenare nella raffinata cornice della sala maggiore
dello storico Hotel Brufani in compagnia della BAYOU TRADITIONAL
JAZZ BAND. La band è un classico settetto di buoni musicisti
americani con un bel lineup di fiati banjo, basso tuba, piano e
batteria che presenta un repertorio di jazz tradizionale anni ‘20
e ‘30 fortemente tinto del blues delle origini. Lo fa in modo più
che dignitoso per una platea composta di gente che cena riuscendo
a ricreare in parte quella
atmosfera magica del ristorante con jazz dal vivo che tanta
fortuna ha avuto negli anni prima della seconda guerra mondiale e
che oggi vive solo in modo nostalgico e sporadico.
...
continua
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(a cura di Giovanni Serrazanetti)

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IL DEBUTTO DELLA BELLA JANE
Ieri pomeriggio in
quel gioiello ritrovato che è il chiostro di S. Cecilia, Jane
Monheit, nuova stella del firmamento del canto jazz
internazionale, ha debuttato di fronte al pubblico attento degli
appassionati di jazz accorsi ad ascoltarla a U.J. 2002. La bella e
brava Jane è apparsa a da subito suo agio, perfettamente padrona
di una superba tecnica che le permette di sfruttare appieno le sue
indubbie doti vocali. Bella la sua voce, calda e sensuale
soprattutto nel registro basso nel quale decisamente eccelle e
bello anche l’ interplay con il suo quartetto formato da giovani e
bravi musicisti attenti ad assecondare ogni sua variazione.
continua
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(a cura di Giovanni Serrazanetti)
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IN SCENA I BRAVI GIOVANI DELLA MONTEREY JAZZ FESTIVAL HONOR
BAND
Negli Stati Uniti la musica è molto più “insegnata” in tutte le
scuole di quanto succeda mediamente in Europa e ne è prova il
fatto che quasi tutte non diciamo le Università ma addirittura
quasi tutti i Licei hanno una vera e propria big band dove suonano
gli alunni più dotati di talento musicale, non di rado creando
compagini di tutto rispetto. La cosa è talmente sentita che ci
sono veri e propri “campionati” dove le varie band gareggiano
esprimendosi al meglio. Questa dura scuola produce molti frutti
tra l’ altro dando una prima formazione a tanti musicisti che poi
diventano grandi professionisti. Da diversi anni U.J. ospita ad
ogni edizione estiva alcune di queste formazioni e la MONTEREY
JAZZ FESTIVAL HONOR BAND è proprio una di queste...continua
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(a cura di Giovanni Serrazanetti)

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RICCARDO ZEGNA QUARTETTO
L’etichetta discografica perugina Egea, si è contraddistinta dalle
altre case discografiche internazionali per le sue produzioni,
presentando uno stile di fusione musicale unico, altamente cinematico,
impressionista e acustico, che mescola influenze classiche e
mediterranee ad elementi di improvvisazione.Un quartetto condotto dal
pianista Riccardo Zegna che, con il sassofonista soprano e tenore
Pietro Tonolo, il fisarmonicista Gil Goldstein e il violoncellista
Enrico di Costa, Sabato 14 luglio, ha presentato un concerto nel
recentemente rinnovato Oratorio di Santa Cecilia, luogo
dall’acustica perfetta, che ha personalizzato lo stile che Egea
stà immettendo nel mercato globale.
continua
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(a cura di
Mitchell Feldman)
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Joe Lovano
56K 1.2.
isdn 1.2. |
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Giovanni Tommaso
56K 1.2.
isdn 1.2. |
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Gianluigi Carloni
56K 1.2.3.
isdn 1.2.3. |
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Enzo Pietropaoli
56K 1.2.
isdn 1.2. |
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Gianmaria Testa
56K 1.
isdn 1. |
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Jane Monheit
56K 1.2.
isdn 1.2. |
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