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IL TANGO ELETTRONICO DI GOTAN PROJECT
A nessuno era ancora venuto in mente di contaminare il tango con l’ elettronica, ci hanno pensato i musicisti franco-argentini del Gotan
Project. Lo hanno fatto in modo intelligente e garbato creando un bel prodotto che ha avuto da subito un buon successo discografico. In
pratica alcune tra le più belle melodie del tango tradizionale più alcune create per l’ occasione vengono suonate da strumenti
rigorosamente tradizionali ed acustici su tappeti di percussioni elettroniche ripetitive e quasi ipnotiche. Il segreto del successo
riteniamo stia nel profondo rispetto che le due parti hanno l’ una verso
l’ altra, il che ha permesso il raggiungimento di un bell’ equilibrio
molto godibile. Il Gotan Project è stato presente a U.J. ieri sera per
la prima di quelle Heineken Nights che ormai sono diventate parte integrante del festival. Il concerto si è tenuto all’ aperto in Piazza
IV Novembre e ha richiamato una grande folla festante...
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(a cura di Giovanni Serrazanetti)
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MINGUS BIG BAND
Il patrimonio musicale del maestoso bassista e compositore jazz Charles Mingus è uno dei più importanti della storia del jazz moderno dopo quello di Duke Ellington e Thelonius Monk. La Mingus Big Band, che la vedova dell’artista, Sue Graham sostiene per mantenerne viva la memoria musicale e che, dopo la morte di Charles nel 1979, ha continuato ad eseguirne i suoi lavori, ha presentato,
domenica 14 luglio, un concerto tratto dal suo tour mondiale per celebrare l’80° anniversario della sua nascita. Anzichè suonare i suoi pezzi più popolari, la Mingus Big Band, sotto la direzione del sassofonista Alex Foster e mostrando tra i suoi componenti grandi solisti del sassofono come John Stubblefield a Craig Handy, trombonisti come Franck Lacy and Conrad Herwig e il pianista Kenny Drew Jr., si è dedicata ad “illuminare” le composizioni meno conosciute del repertorio di
Mingus... continua
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(a cura di
Mitchell Feldman)
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I GIOVANI DEL MONK FELLOW SEPTET
Thelonious Monk è stata una delle figure fondamentali della storia del
Jazz contemporaneo. Compositore di statura assoluta è stato anche un
profondo innovatore dello “strumento” pianoforte. Il suo lavoro è stato
ed è ancora per certi aspetti talmente “avanti” da non essere tuttora
afferrato da tutti e spesso solo in superficie. A ricordarne la figura e
a perpetuarne il messaggio in America è stato fondato un istituto che
ogni anno assegna prestigiosi e ambitissimi riconoscimenti a giovani
musicisti. E a U.J. 2002 quest’ anno suona un bel settetto tutto
formato da giovani artisti che appunto hanno ricevuto nel recente passato questo
premio...
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(a cura di Giovanni Serrazanetti)

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JOHNNY NOCTURNE BAND
La Johnny Nocturne Band, guidata dal sassofonista John Firmin ci ha fornito delle calde note in una fresca sera d’estate e ci ha aiutato a concludere, domenica notte ai Giardini Carducci, il primo weekend di UJ 2002 in modo ritmico con uno scenario fatto di note blues, R&B a jazzy “jump”. É , una delle attrazioni più acclamate nei night club della zona della baia di San Francisco, e la sua specialità è quella di suonare brani popolari delle “dance band” degli anni ’40 e ’50 e classici memorabili del blues.
Si esibiscono all’Alfa Soul Stage, nel Louisiana Corner ed hanno aperto con il Texas blues “The Driver” per proseguire poi, tra gli altri, con "Young Woman´s Blues"... continua
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(a cura di Mitchell Feldman)
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A U.J. 2002 LA TRADIZIONE SI CHIAMA DR
DIXIE
La grande tradizione delle big band anni ‘20 e anni '30 è oggi
mantenuta in vita in Italia da parecchie formazioni alcune delle quali
molto valide. Tra tutte una però eccelle in assoluto, la bolognese DR.DIXIE JAZZ BAND guidata da sempre dal trombettista e cantante Nardo
Giardina. Unica vera orchestra stabile jazz di Bologna da ormai 50 anni
la Dr. Dixie propone, con onestà, passione e grande energia, quella
bella musica swing che oggi purtroppo si sente sempre meno...
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(a cura di
Giovanni Serrazanetti)

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JOHNNY
FRIGO & JOE VITO
Johnny Frigo, ospite non per la prima volta di U.J. si è esibito oggi in
duo con Joe Vito alle 13 alla Bottega del Vino di fronte ad un pubblico
attento di veri appasssionati. Il celebre violinista, tuttora molto attivo ed ottimo esecutore malgrado gli 85 anni suonati, è uno di quegli
artisti di vecchio stampo di cui si va purtroppo perdendo la memoria.
Enciclopedica la sua conoscenza del repertorio jazz anche più antico e
dimenticato, morbido e ricco di armonici il suono del suo violino, elegante il suo fraseggio e fortissimo il senso della
dinamica strumentale... continua
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(a cura di
Giovanni Serrazanetti)
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SERGIO CAMMARIERE TRIO
Questo lunedì pomeriggio molte persone sono rimaste fuori dall’Oratorio Santa Cecilia già stracolmo con i numerosissimi fans del cantante e pianista Sergio Cammariere il quale, dopo più di un quarto di secolo trascorso suonando nei piano bar in giro per l’Italia e, forte del successo ottenuto con la sua ultima registrazione Dalla Pace del Mare Lontano (Via Veneto Jazz/EMI), ha acquistato grande popolarità. Nato a Crotone e trasferitosi poi per molti anni a Roma, si è presentato all’Oratorio di Santa Cecilia con il suo trio, lo stesso con cui ha registrato il nuovo CD: Luca Bulgarelli (basso) ed Amedeo
Ariano (batteria). Si sono esibiti nell’indimenticabile canzone “il Mare” di Charles Trenet e, riscuotendo il favore del suo
pubblico...
continua
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(a cura di Mitchell Feldman)

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