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MARCUS MILLER BAND
Salito ieri sera con forte ritardo sul palco del Turreno Marcus Miller
ha fatto sentire sin dalle prime note del suo concerto di essere venuto
per dare al pubblico di U.J. una bella dose di energia creativa. Il
bassista afroamericano, ben noto al pubblico del jazz per avere collaborato in maniera egregia con Miles Davis nell’ ultimo periodo
della vita artistica del grande trombettista, è venuto a Perugia alla
testa del suo attuale sestetto, un gruppo caratterizzato da una ritmica
potente e fantasiosa arricchita dagli spunti dei solisti, tutti eccellenti strumentisti perfettamente in grado costruire assoli
intelligenti, ricchi di tensioni e di momenti di rilascio. Ovvia e
costante la presenza del leader, carismatico responsabile delle scelte
musicali del gruppo. ... continua |
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(a cura di Giovanni Serrazanetti
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BEBO FERRA QUARTET
Sabato 21 luglio, l’abile chitarrista e compositore Bebo Ferra, accompagnato da Javier Girotto (sassofono),
Paolino Dalla Porta (basso) e Roberto Dani Ferra (percussioni), con il suo piacevole concerto ha trasportato il pubblico di mezzogiorno, presente all’Oratorio Santa Cecilia, in un viaggio sonico seguendo la rotta di Isole, la sua ultima registrazione con l’etichetta Egea. Ispirato da varie culture “isolane” presenti nel Mediterraneo, la sua esibizione è stata un colorato mosaico musicale con un carattere da diverse sfaccettature in cui Ferra utilizza melodie, armonia e ritmo per dare una forma sonora al vento, al mare, alle spiagge e alle montagne di questa incantevole parte del mondo.
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(a cura di Mitchell Feldman)
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CHARLIE HADEN & PAT METHENY PORTANO IN UMBRIA IL CIELO DEL MISSOURI
Il bassista Charlie Haden e il chitarrista Pat Metheny sapevano di doversi esibirsi ad UJ 2002 solo in due occasioni ma
la richiesta di assistere alla performance di questi due grandi maestri
dell’improvvisazione, insieme in concerto, è stata così grande che l’organizzazione si è trovata costretta, la sera precedente alla loro esibizione alla Sala Podiani della Galleria Nazionale dell´Umbria, recentemente riaperta al pubblico dopo i lavori di ristrutturzaione per riparare i danneggiamenti provocati dal terribile terremoto del 1997, a fissare una terza data al Teatro Morlacchi.
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Mentre il pubblico del Morlacchi si era aggiudicato l’anteprima non preannunciata del concerto di Haden and Metheny, i fortunati che hanno trovato un biglietto per un posto alla Gallaria Nazionale per il Sabato pomeriggio hanno assitito ad uno di quei memorabili momenti di musica di cui i presenti ne serberanno il ricordo per tutta la vita.
L’acustica perfetta della Sala, notevole per le sue volte, per il soffitto di quel legno lucente e le 12 finestre ad arco, hanno fornito un’ambientazione straordinariamente intima per i due virtuosi artisti. Complimenti al curatore che ha avuto l’iniziativa di esporre alla destra del palco il “Santa Cecilia Suonando la Spina" un capolavoro del 17° secolo di Orazio Gentileschi; quel semplice tocco creativo dato all’ambiente che sottolinea abilmente l’originale combinazione tra patrimonio artistico perugino e jazz contemporaneo che fa di Umbria Jazz Festival un evento unico e speciale.
Prima che Haden si unisse a lui, Metheny ha suonato per 15 minuti, incantando per un quarto d’ora di musica celestiale con una chitarra acustica personalizzata a sei corde, che richiama al suono sitar indiano e ad altri come ad un fiume scrosciante, e con la sua chitarra a 24 corde con un’estensione alla sua base che ha la qualità del koto Giapponese e dell’arpa Celtica che è in grado di creare onde su onde di suono. Haden e Metheny, vecchi amici sin dagli anni ’70, cresciuti entrambi in piccoli paesi del Missouri, hanno eseguito una selezione tratta da Beyond the Missouri Sky, l’impressionante e toccante duo album di brevi storie musicali che hanno registrato nel 1996, ispirate alla loro memoria del Missouri. Forse la ragione che ha spinto questi due artisti a collaborare così di frequente e così spontaneamente ha qualcosa a che fare con la similarità dei loro anni formativi in cui entrambi hanno trovato conforto nella loro musica. Il loro soggiorno ad UJ 2002 che soi conlcuderà con una seconda esibizione alla Sala Podiani all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria il giorno domenica 21 luglio alle ore 16:00 sarà certamente ricordato come la più grande esibizione di questa edizione del Festival, se non addirittura di tutta la sua storia fino ad oggi.
(a cura di
Mitchell Feldman)
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