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CON UMBRIA JAZZ PERUGIA FA SPETTACOLO E CRESCE
la crisi del turismo americano, la debolezza del dollaro o la capacità di attrazione di visitatori da parte di una media città del centro Italia, com'è Perugia con i suoi 157mila abitanti. Sono molti i motivi che hanno caratterizzato la 29ma edizione di Umbria Jazz appena conclusa.
...l'impatto più positivo della più importante rassegna italiana di jazz è l'integrazione dell'immagine di Perugia, come "punto d'incontro tra diverse culture", creata dall'Università per stranieri e quindi come polo produttivo di cultura giovanile: "Umbria Jazz è una calamita che estende i suoi effetti anche oltre la rassegna ....
IL SOLE 24 ORE 22 luglio 2002
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Umbria Jazz, la creatività si è smarrita nella fiera
Herbie Hancock e amici hanno concluso con lo scontato omaggio a Miles Davis e John Coltrane un’edizione di Umbria Jazz che ha esaltato più che mai la contraddizione tra il successo popolare della formula e la mancanza di autentiche novità del jazz contemporaneo.
LA REPUBBLICA
22 luglio 2002
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Miriam Makeba “Canto il soul per la libertà”
Nata a Johannesburg, in Sudafrica, la pasionaria della musica africana, Miriam Makeba, iniziò la sua carriera come cantante attirando subito l’attenzione degli esperti del settore che la invitarono in Europa e negli States. A più di settant’anni, la Makeba si ritiene ora una cittadina del mondo ed è attesissima sul palco di Villa di Celirnontana giovedì sera…
IL TEMPO
22 luglio 2002
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I voti della settimana
7 Renzo Arbore
A Renzo Arbore, nella veste di presidente dell’Associazione Umbria Jazz. E’ stato protagonista con la band “Swing Maniacs” di un applaudito concerto. Ha ricordato Modugno, ha deliziato la platea e ha fatto beneficenza.
LA NAZIONE
22 luglio 2002
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Il jazz scoppia di salute
La fisionomia atipica di questo ventinovesimo anno di vita del festival, con concerti interamente all’interno di teatri e musei, ma con una ricca programmazione riservata alle feste di piazza, non si è riflettuta in maniera così drastica sulle cifre del festival. L’incidenza sul mancato incasso dovuto agli ambiti più ristretti è stata calcolata in un trenta per cento circa…
CORRIERE DELL’UMBRIA
22 luglio 2002
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Michel Camilo e Marcus Miller, muscolarità d’intenti
Propugnatori di generi molto diversi tra loro, li accomuna una certa muscolarità di intenti, quella scintillante e caraibica del pianista prodigio Michel Camino che in trio accompagnato dalla straordinaria ritmica di Horacio “El Negro” Hernandez ha dato vita alla prima parte della serata, e quella percussiva e spettacolare del bassista Marcus Miller.
CORRIERE DELL’UMBRIA
22 luglio 2002
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Furio Colombo: “Fondazione leggera”
Sono riuscito solo a vedere il concerto di Claudia Acuna. Mi è sembrato molto bello. Poi ho incontrato il critico dell’Unità e gli ho detto: “Visto che magnifico concerto?” Mi ha risposto: “Magnifico? Adesso non esageriamo”. Furio Colombo scherza con il suo triplo ruolo: direttore dell’Unità, presidente della Fondazione UJ e appassionato di jazz.
CORRIERE DELL’UMBRIA
22 luglio 2002
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Un cortocircuito pericoloso
“Chi non applica nuovi rimedi deve essere pronto a nuovi mali” sosteneva il filosofo Francis Bacon. E se Umbria Jazz non ricorrerà presto a delimitare i suoi spazi, non è escluso che presto si assisterà ad una sorta di “guerra tra bande” nella ricerca di una qualche visibilità nell’ambito del “luogo” del festival (il centro cittadino). La sintomaticità del caso si è già evidenziata quest’anno con marchi di note aziende che non risparmiano l’offensiva allo sponsor più grande del festival, Heineken.
CORRIERE DELL’UMBRIA
22 luglio 2002
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Le note liete di Umbria Jazz
Missione compiuta per Umbria Jazz 2002. La ventinovesima edizione…mette a segno un “risultato eccellente”. Un incasso di 350 mila euro, 17 mila spettatori paganti, 300 mila presenze complessive e un aumento turistico del 10% sono i dati più significativi emersi nella conferenza stampa finale che ieri mattina ha tracciato il bollettino di vittoria di dieci giorni ad altissima intensità musicale.
LA NAZIONE UMBRIA
22 luglio 2002
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E se domani…
Giusto il tempo di salutare il new jazz scandinavo di Koop ed Esbjorn Svensson che, per il festival, è già domani. Il domani del trentennale. Quando Umbria Jazz festeggerà con musica al Frontone, al Santa Giuliana (forse) e a San Francesco al Prato (meno probabile): star pop e r&b (il toto-nomi è già cominciato), quelle che sono mancate all’esibizione 2002, “per puristi”, e la cui assenza non ne ha intaccato il bilancio.
IL MESSAGGERO UMBRIA
22 luglio 2002
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Note confidenziali (Pat Metheny-Marcus Miller), felicità e altro ancora
Giù il sipario. Ieri, ultima notte di Umbria jazz. Ancora folla. E si tirano le somme. Niente Frontone, tutto teatro. Musica per puristi, nessuna popstar. Ma la ruota (della cassa e anche della fortuna: vedi tempo) ha girato nel verso giusto.
IL MESSAGGERO UMBRIA
22 luglio 2002
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