|
ALL
STAR QUARTET @ TEATRO MORLACCHI
Il primo di una serie di concerti delle formazioni all-star in
programma ad UJ 2002 e l’unico concerto in Italia dall’estate del 2000
del quartetto di Joe Lovano (sassofono), John Scofield (chitarra),
Dave Holland (basso) e Al Foster (batteria) è stato all’altezza delle
aspettative. Ogni componente di questa band è uno dei più abili
suonatori al mondo del prorio strumento ed insieme creano una forza
formidabile. Da giorni il Teatro Morlacchi presentava il tutto
esaurito e, il pubblico che ne ha gremito quell’ambientazione barocca
fino al soffitto è stato catturato per più di 90 minuti da una musica
composta esclusivamente per le 19 date del tour del gruppo, un
programma di “originals” che il quartetto registrerà a New York City
alla fine di Luglio per una futura cessione alla Blue Note Records. I
temi base di ogni pezzo sono stati espansi ed estesi in “performances”
di 15 – 20 minuti e, dei sette motivi suonati, tre erano di
Holland e gli altri, due ciascuno, di Scofield and Lovano. Non è stata
eseguita nessuno composizione di Foster ma, all’inizio, si è messo in
evidenza, lui che è uno dei più incredibili maestri del ritmo di tutto
il pianeta. Il suo assolo nel “Oh” di Lovano che ha aperto lo
spettacolo ha strappato un applauso scrosciante dal folto pubblico
presente, la prima di molte ovazione che il batterista avrebbe poi
ricevuto.Uno degli stili strumentali più popolari della musica
contemporanea è quello suonato dalle “Jam Bands” come Medesky, Martin
e Wood e Soulive. Nelle mani di quattro virtuosi improvvisatori come i
membri del Quartetto Lovano-Scofield-Holland-Foster, forse, questo
genere ha raggiunto l’apice. |