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ARBORE SWINGA E TRIONFA
Renzo Arbore questo concerto proprio non lo voleva fare. Lui, presidente
dell’ Associazione Umbria Jazz, da sempre responsabile organizzativa e
artistica del Festival, non poteva venire qui come musicista e performer, non era corretto, non si poteva fare. Ci sono volute la Lega
del Filo d’ Oro di Osimo che aiuta i bambini sordo ciechi e la campagna
di beneficenza in loro favore promossa da Vodafone Omnitel per convincerlo a tenere un concerto appunto di beneficenza qui a U.J.
2002. E per fortuna perché il nostro Renzo nazionale in un teatro Turreno stracolmo ha dato ieri sera una prova in più di essere un
grandissimo uomo di spettacolo. Alla testa dei suoi bravissimi Swing Maniacs ha presentato un lungo show tutto centrato sullo swing e
dedicato alle più belle canzoni italiane che nel corso dei decenni sono
state ispirate a questa concezione del ritmo. Canzoni composte o rese famose da Modugno, Natalino Otto, Lelio Luttazzi, nonché alcune tra le
più belle melodie composte dallo stesso Arbore, arrangiate in modo sapiente, autoironico e musicalmente molto riuscito, si sono succedute
in un tutto divertente e piacevole, intervallate da barzellette e brevi
gags a formare uno spettacolo riuscitissimo che girerà per l’ Italia in
Agosto. L’ amore sincero di Arbore per queste melodie e per questo modo
di presentarle è evidentissimo in ognuna delle tante scelte musicali operate e questo amore e questa sincerità di fondo sono percepite quasi
a livello subliminale dal pubblico, di cui non a caso Arbore è da molto
tempo un vero beniamino. Inutile dire che una vera e propria standing ovation ha salutato la fine dello show e solo dopo aver dedicato a tutti
i presenti una delle sue più riuscite composizioni, quella dedicata al
clarinetto, Renzo è riuscito a fatica a lasciare il palco
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