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GARY BURTON-MAKOTO OZONE DUO
Un pubblico entusiasta e riconoscente ha accolto il vibrafonista Gary Burton e il pianista Makoto Ozone, sul palco del Teatro Turreno nella serata del 16 luglio, per un concerto che, nella sua prima parte ha celebrato importanti figure della storia di cui Burton si è avvalso per il suo jazz, mentre nella seconda ha presentato delle selezioni tratte dall’ultimo CD del duo, Virtuosi, in cui hanno eseguito arrangiamenti jazz di composizioni musicali classiche. Burton appartiene all’illustre stirpe di suonatori che di cui si possono ritracciare le proprie radici fino ai pionieri come Red Norvo e Lionel Hampton e ai modernisti come Milt Jackson e Cal Tjader. Burton ha reso omaggio a queste figure esibendosi nella composizione di
Mongo Santamaria “Afro-Blue” che era una hit di Tjader, lo swing influenzato "Hole In The Wall" che Norvo registrò suonando lo xilofono nel 1993, la composizione firmata da Jackson “Bags Groove” e “Opus Half” che Hampton registrò nel 1938 come membro del Benny Goodman Quartet. Jackson fu anche membro del Modern Jazz Quartet il cui tipico suono distintivo può essere meglio descritto come "jazz da camera".
Questa “ensemble” è stata ovviamente un’ ispirazione per Burton che ha registrato alcuni pezzi classici come un preludio di Rachmaninoff ed uno di Gershwin, un capriccio di Brahms, una sonata di Scarlatti, e la "Le Tombeau du Couperin" di Ravel, alcune delle quali eseguite a Perugia.
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