MARCUS MILLER GROUP

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(foto  Belfiore/Adriani)

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 MARCUS MILLER

Salito ieri sera con forte ritardo sul palco del Turreno Marcus Miller ha fatto sentire sin dalle prime note del suo concerto di essere venuto per dare al pubblico di U.J. una bella dose di energia creativa. Il bassista afroamericano, ben noto al pubblico del jazz per avere collaborato in maniera egregia con Miles Davis nell’ ultimo periodo della vita artistica del grande trombettista, è venuto a Perugia alla testa del suo attuale sestetto, un gruppo caratterizzato da una ritmica potente e fantasiosa arricchita dagli spunti dei solisti, tutti eccellenti strumentisti perfettamente in grado costruire assoli intelligenti, ricchi di tensioni e di momenti di rilascio. Ovvia e costante la presenza del leader, carismatico responsabile delle scelte musicali del gruppo. Ottimo conoscitore del suo strumento, utilizzato per muoversi con grande disinvoltura all’ interno del materiale sonoro presentato, Marcus Miller ha mostrato una volta di più di essere un vero musicista di razza. Dai suoi bassi elettrici sono fluiti sia accompagnamenti serrati, che temi fascinosi, che soli brucianti dalla carica ritmica trascinante che in più di una occasione hanno strappato alla platea lunghi e scroscianti applausi. Peccato solo che la serata, iniziata con i preziosi arabeschi sonori del piano di Michel Camilo fosse in realtà sbilanciata, meglio forse sarebbe stato presentare nella stessa serata due gruppi di funk-jazz.

(a cura di Giovanni Serrazanetti )

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