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GRANDE CONCERTO DI MICHEL CAMILO
Malgrado ritardi sui voli e bagaglio non arrivato, Michel Camilo è arrivato a Perugia ieri sera con tutta la voglia possibile di suonare.
Non nuovo al pubblico del festival il pianista questa volta è salito
sul palco del Teatro Turreno in compagnia del suo attuale trio formato
da Horacio “El Negro” Hernandez alla batteria e Anthony Jackson al basso
elettrico. Dire che si tratta di un grande trio è forse dir poco, è altissimo il livello di interplay che i tre hanno sviluppato, è bello il
repertorio presentato, tutto di composizioni originali dello stesso Camilo, è incredibile la quantità di energia che il duo
Hernandez/Jackson riesce a produrre. Soprattutto però è straordinaria la
bravura e la caratura artistica di Michel Camilo. Dotato di una tecnica
superba tutta volta a sostenere un grande de talento naturale, il pianista è riuscito senza alcuno sforzo a trascinare con sè il pubblico
in un susseguirsi di brani nei quali languide ballads si alternavano a
momenti di grande tensione ritmica ed emotiva. E questo malgrado il fatto che un inconveniente tecnico abbia fatto interrompere il concerto
per ben due volte. Molto interessante anche il fatto che, primo tra i pianisti centroamericani della sua generazione, Michel Camilo sia
riuscito a crearsi un linguaggio squisitamente suo nel quale sia le sue
influenze caraibiche, che i suoi studi classici che il suo amore per il
jazz sono fusi in un tutto armonico nel quale nessun aspetto prevale sugli altri e tutti concorrono a migliorare l’ insieme.
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