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MINGUS BIG BAND
Il patrimonio musicale del maestoso bassista e compositore jazz Charles Mingus è uno dei più importanti della storia del jazz moderno dopo quello di Duke Ellington e Thelonius Monk. La Mingus Big Band, che la vedova dell’artista, Sue Graham sostiene per mantenerne viva la memoria musicale e che, dopo la morte di Charles nel 1979, ha continuato ad eseguirne i suoi lavori, ha presentato,
domenica 14 luglio, un concerto tratto dal suo tour mondiale per celebrare l’80° anniversario della sua nascita.
Anzichè suonare i suoi pezzi più popolari, la Mingus Big Band, sotto la direzione del sassofonista Alex Foster e mostrando tra i suoi componenti grandi solisti del sassofono come John Stubblefield a Craig Handy, trombonisti come Franck Lacy and Conrad Herwig e il pianista Kenny Drew Jr., si è dedicata ad “illuminare” le composizioni meno conosciute del repertorio di Mingus. Così, la scaletta suonata al Turreno ha incluso “Don´t Let It Happen Here” che la Band ha inciso nel suo CD Blues & Politics, una collezione delle composizioni più polemiche di Mingus, e "Baby Take A Chance With Me”, una canzone d’amore registrata nel 1940 e che è apparsa nell’ultimo CD della Band Three Or Four Shades Of Love in cui Lacy svela di essere non solo un trombonista ma anche un ottimo cantante.
Herwing ha poi eseguito anche un’altra selezione dalla collezione delle canzoni d’amore, "Tonight At Noon,", una ballata che nella registrazione è cantata da Elvis Costello. Il concerto della Mingus Big Band è stato il secondo di una serie di concerti dedicati alla creatività delle grandi big band che era cominciata con la Vienna Art Orchestra e prosegue, ogni notte dal 15 al 20 luglio, con l’esibizione della George Russell Living Time Orchestra al teatro Morlacchi e il 18 con con la Carla Blay Big Band al Teatro Turreno.
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