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I GIOVANI DEL MONK FELLOW SEPTET
Thelonious Monk è stata una delle figure fondamentali della storia del
Jazz contemporaneo. Compositore di statura assoluta è stato anche un profondo innovatore dello “strumento” pianoforte. Il suo lavoro è stato
ed è ancora per certi aspetti talmente “avanti” da non essere tuttora
afferrato da tutti e spesso solo in superficie. A ricordarne la figura e
a perpetuarne il messaggio in America è stato fondato un istituto che
ogni anno assegna prestigiosi e ambitissimi riconoscimenti a giovani musicisti. E a U.J. 2002 quest’ anno suona un bel settetto tutto
formato da giovani artisti che appunto hanno ricevuto nel recente passato questo premio. Il gruppo si presenta con un line up insolito a
cui alla ritmica classica con pianoforte si aggiungono, sax tenore, trombone e una cantante che usa la voce in modo quasi solo strumentale.
Lungi dal tentativo di recupero, magari filologico, della musica di
Monk, la band propone invece quasi solo materiale originale, ben
composto e ben arrangiato, tutto teso alla creazione di un universo sonoro dai tratti unici e caratteristici, stilisticamente molto moderno.
All’ interno di questo spazio i giovani performers si muovono con grande
sicurezza dimostrando una assoluta padronanza del mezzo espressivo e una
invidiabile coerenza progettuale. Bravi loro e sorprendentemente interessante la musica che
propongono, tanto da far pensare che la loro collaborazione, se continuerà e ce lo auguriamo, potrebbe in futuro dare
frutti di notevole rilievo.
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