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CHARLIE HADEN & PAT METHENY PORTANO IN UMBRIA IL CIELO DEL MISSOURI
Il bassista Charlie Haden e il chitarrista Pat Metheny sapevano di doversi esibirsi ad UJ 2002 solo in due occasioni ma
la richiesta di assistere alla performance di questi due grandi maestri
dell’improvvisazione, insieme in concerto, è stata così grande che l’organizzazione si è trovata costretta, la sera precedente alla loro esibizione alla Sala Podiani della Galleria Nazionale dell´Umbria, recentemente riaperta al pubblico dopo i lavori di ristrutturzaione per riparare i danneggiamenti provocati dal terribile terremoto del 1997, a fissare una terza data al Teatro Morlacchi. Mentre
il pubblico del Morlacchi si era aggiudicato l’anteprima non
preannunciata del concerto di Haden and Metheny, i fortunati che hanno
trovato un biglietto per un posto alla Gallaria Nazionale per il
Sabato pomeriggio hanno assitito ad uno di quei memorabili momenti di
musica di cui i presenti ne serberanno il ricordo per tutta la vita.
L’acustica perfetta della Sala, notevole per le sue volte, per il
soffitto di quel legno lucente e le 12 finestre ad arco, hanno fornito
un’ambientazione straordinariamente intima per i due virtuosi
artisti. Complimenti al curatore che ha avuto l’iniziativa di
esporre alla destra del palco il “Santa Cecilia Suonando la
Spina" un capolavoro del 17° secolo di Orazio Gentileschi; quel
semplice tocco creativo dato all’ambiente che sottolinea abilmente
l’originale combinazione tra patrimonio artistico perugino e jazz
contemporaneo che fa di Umbria Jazz Festival un evento unico e
speciale. Prima che Haden si unisse a lui, Metheny ha suonato per 15
minuti, incantando per un quarto d’ora di musica celestiale con una
chitarra acustica personalizzata a sei corde, che richiama al suono
sitar indiano e ad altri come ad un fiume scrosciante, e con la sua
chitarra a 24 corde con un’estensione alla sua base che ha la qualità
del koto Giapponese e dell’arpa Celtica che è in grado di creare
onde su onde di suono. Haden e Metheny, vecchi amici sin dagli anni
’70, cresciuti entrambi in piccoli paesi del Missouri, hanno
eseguito una selezione tratta da Beyond the Missouri Sky,
l’impressionante e toccante duo album di brevi storie musicali che
hanno registrato nel 1996, ispirate alla loro memoria del Missouri.
Forse la ragione che ha spinto questi due artisti a collaborare così
di frequente e così spontaneamente ha qualcosa a che fare con la
similarità dei loro anni formativi in cui entrambi hanno trovato
conforto nella loro musica. Il loro soggiorno ad UJ 2002 che soi
conlcuderà con una seconda esibizione alla Sala Podiani all’interno
della Galleria Nazionale dell’Umbria il giorno domenica 21 luglio
alle ore 16:00 sarà certamente ricordato come la più grande
esibizione di questa edizione del Festival, se non addirittura di
tutta la sua storia fino ad oggi.
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