BUCKY PIZZARELLI Trio

..............................................................................................
pizzarelli_1 pizzarelli_2 pizzarelli_3 pizzarelli_4
pizzarelli_5 pizzarelli_6 pizzarelli_7 pizzarelli_8

(foto Belfiore/Adriani)

..............................................................................................

CHITARRE JAZZ CON BUCKY PIZZARELLI
Questo è un momento in cui sempre più si sente parlare di swing e sempre più si ascoltano artisti che si rifanno alla lezione estetica di quel tipo di suonare jazz che ha caratterizzato un’ epoca ben precisa della musica afroamericana, quella degli anni ’30 e ’40. Bucky Pizzarelli è oggi uno degli ultimi musicisti in attività che si è veramente formato in quell’ epoca. Il suo chitarrismo si rifà direttamente alla lezione dei primi maestri della sei corde che arricchivano il suono delle grandi big band e che, grazie ad un attacco potente e preciso e un senso incredibile dello swing riuscivano a farsi sentire, senza amplificazione, sul pieno dei fiati. Qui a Perugia Bucky Pizzarelli è venuto questa volta in compagnia di altri due chitarristi, Howard Alden e Frank Vignola, a portarci un po’ della sua magia e della sua poesia rimaste inalterate negli anni. Ieri a mezzanotte nella raffinata cornice della Bottega del Vino, con la sua splendida chitarra Benedetto a sette corde, alternandosi con gli altri nelle parti di basso, accompagnamento e solistiche, ha proposto una serie di quegli immortali evergreen che da sempre costituiscono fonte di ispirazione per i jazzmen. Ottimo, naturalmente il frutto della loro collaborazione e se l’ energia di Bucky non è più fatalmente quella di una volta, in compenso la sua eleganza e il suo stile sono intatti, soprattutto in quell’ arte del “comping” in cui è maestro indiscusso di almeno due generazioni di chitarristi. D’ altronde all’ apporto energetico ci pensano i suoi compagni tra i quali spicca per velocità, precisione, swing e presenza il giovane Frank Vignola, per il quale è facile prospettare una luminosa carriera...

(a cura di Giovanni Serrazanetti)

..............................................................................................