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CHITARRE JAZZ CON BUCKY PIZZARELLI
Questo è un momento in cui sempre più si sente parlare di swing e sempre
più si ascoltano artisti che si rifanno alla lezione estetica di quel
tipo di suonare jazz che ha caratterizzato un’ epoca ben precisa della
musica afroamericana, quella degli anni ’30 e ’40. Bucky Pizzarelli è
oggi uno degli ultimi musicisti in attività che si è veramente formato
in quell’ epoca. Il suo chitarrismo si rifà direttamente alla lezione
dei primi maestri della sei corde che arricchivano il suono delle grandi
big band e che, grazie ad un attacco potente e preciso e un senso incredibile dello swing riuscivano a farsi sentire, senza
amplificazione, sul pieno dei fiati. Qui a Perugia Bucky Pizzarelli è
venuto questa volta in compagnia di altri due chitarristi, Howard Alden
e Frank Vignola, a portarci un po’ della sua magia e della sua poesia
rimaste inalterate negli anni. Ieri a mezzanotte nella raffinata cornice
della Bottega del Vino, con la sua splendida chitarra Benedetto a sette
corde, alternandosi con gli altri nelle parti di basso, accompagnamento
e solistiche, ha proposto una serie di quegli immortali evergreen che
da sempre costituiscono fonte di ispirazione per i jazzmen. Ottimo, naturalmente il frutto della loro collaborazione e se l’ energia di
Bucky non è più fatalmente quella di una volta, in compenso la sua eleganza e il suo stile sono intatti, soprattutto in quell’ arte del
“comping” in cui è maestro indiscusso di almeno due generazioni di
chitarristi. D’ altronde all’ apporto energetico ci pensano i suoi
compagni tra i quali spicca per velocità, precisione, swing e presenza
il giovane Frank Vignola, per il quale è facile prospettare una luminosa
carriera...
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