VIENNA ART ORCHESTRA

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(foto Giancarlo Belfiore)

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La sezione di Umbria Jazz 2002 dedicata alle jazz big band ha preso il via nel migliore dei modi ieri sera al Teatro Morlacchi con la Vienna Art Orchehstra (VAO) al suo debutto in questo Festival raccogliendo il piacere di un pubblico entusiasta. 
Questa eclettica “ensemble” fondata nel 1977 dal compositore e arrangiatore svizzero Matthias Rüegg, festeggia quest’anno il suo 25° anniversario con un programma dal nome “Art & Fun 25”. Il titolo adatto a descrivere perfettamente l’essenza della musica composta da Rüegg per la VAO influenzata da molti visionari del 20° secolo come Erik Satie, John Cage and Frank Zappa e da compositori americani come Duke Ellington e George Gershwin.
VAO è una formazione di 20 elementi in cui appaiono due batteristi-percussionisti ed un basso e una chitarra elettrica che si vanno ad aggiungere ai più tradizionali strumenti da jazz big band come tromboni, sassofoni e trombe. Dietro di loro sono state proiettate su di uno schermo al plasma immagini sia astratte che realistiche. Ruegg è un conduttore peripatetico che percorre tutto il palco per osservare e dirigere l’azione da ogni angolazione piuttosto che rimanere immobile davanti alla formazione, come normalmente fanno gli altri direttori big band. Ha condotto il pubblico attraverso un “magical musical tour” che ha cambiato umori, forme e colori come uno splendente arcobaleno. A volte il feeling dominante era il blues americano, in altri casi la sensibilità musicale è stata più orchestrale ed europea.
L’intera serata è stata notevole per il carattere inventivo in cui Ruegg ha interpretato l’illustre eresità delle jazz big band e nella migliore tradizione di Ellington ha impiegato il suo gruppo come uno strumento musicale le sue compizioni di alta originalità e creatività.

(a cura di Mitchell Feldman)

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