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Uri Caine Trio
Molto si è detto di questo eclettico pianista bianco con solide radici nella musica classica e un passato di avanguardia nella scena di New York. Una cosa però è certamente degna di ulteriore menzione, e cioè che Uri Caine è soprattutto un incredibile improvvisatore. Possiede infatti quel rarissimo talento, difficile da trovare anche nel campo del jazz, che permette a un musicista di partire da un semplice frammento sonoro per elaborare e costruire vertici incredibili di musica. In trio acustico a U.J. Winter per due concerti, l’ ultimo dei quali si è tenuto ieri alle 16 nella sala EXPO del Palazzo del Popolo, il pianista ha impostato la sua proposta proprio su questo aspetto della sua poliedrica personalità artistica. L’ intero set si è sviluppato su una serie di spunti presi sia da famosi standards che da originals, ritrasformati e ricostruiti in un lungo fluire di S discorso in musica, dove oltre all’ altissimo livello di interplay dei componenti, tra i quali si è messo particolarmente in luce il batterista Rodney Green, ha avuto modo di emergere con grande chiarezza il virtuosismo del
pianista.
a cura di
Giovanni Serrazanetti
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