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Bob Dorough




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FORMAZIONE

Bob Dorough

Bob Dorough

piano, voce

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Ecco un personaggio davvero singolare, una figura di culto, un ‘’original’’, come gli americani amano definire chi si muove fuori dagli schemi. 
Uno che non ha mai rinunciato, con coerenza e anche una buona dose di testardaggine, a restare fedele al suo modo di vedere la vita e la musica. 

Bob Dorough, 73 anni, nato nell’ Arkansas e cresciuto in Texas, fa parte da tempo della bizzarra confraternita americana dei pianisti-cantanti. Gente come Ben Sidran, Mose Allison, David Frishberg, e, perche’ no? Randy Newman e per alcuni versi Tom Waits. Tutti artisti molto speciali, che fanno squadra a se’. 
Un po’ cabaret, un po’ piano bar, molto spirito esistenziale del puro jazz. Bob e’ una sorta di cantautore jazz, uno storyteller della vecchia scuola, un po’ acidulo, sempre autoironico, un disincantato scrittore di canzoni che racconta cosi’ la difficile arte di vivere. 
Non ha una voce straordinaria, e non suona il piano da virtuoso, ma possiede l’ arte rara della naturalezza e della musicalita’. 

Da noi lo conoscono in pochi (ma gia’ dieci anni fa e’ stato a Umbria Jazz estate); non cosi’ in America, dove intere generazioni di ragazzi sono cresciute guardando Schoolhouse Rock, di cui Bob era direttore musicale. E gli intenditori di jazz sanno che nell’ era del bebop riusci’ a realizzare il sogno di tutti, allora, ovvero fare una jam con Charlie Parker, e che e’ stato uno dei rarissimi cantanti chiamati da Miles Davis a far parte di un suo disco.

Una notorieta’ maggiore lo sfioro’ negli anni ’50, quando lavoro’ come direttore musicale di Ray Sugar Robinson, con cui fece molti tour anche in Europa: il piu’ celebre peso medio della storia, infatti, conclusa la carriera di pugile, si invento’ una nuova vita come ballerino e cantante. Ma nel corso di una carriera lunga mezzo secolo, Bob Dorough ha inciso dischi, scritto canzoni, gestito etichette e case di produzione, passato innumerevoli serate a cantare nei club. 

Adesso e’ stato scritturato dalla Blue Note, che ha prodotto il suo primo disco per una major specializzata. Right On My Way Home (questo il titolo) sorprendera’ chi ancora non lo conosceva.